«Vorrei provare il booty sex, ma non so da dove cominciare.»
Sesso anale: come farlo con piacere e in sicurezza
Il sesso anale non ha genere e non è un obbligo. Si può fare bene, con calma, partendo dal piacere e da quello che senti tu.
Il sesso anale, o «booty sex» come mi piace chiamarlo, perché sesso anale suona brutto, si fa bene se parte dal piacere, dal consenso e da tempi lenti. Non ha genere: il sedere ce l'abbiamo tutte e tutti, e il piacere non dipende da chi sei. Non è un traguardo e non è un obbligo. Se ti incuriosisce, puoi provare. Se non ti va, è una risposta valida.
Il sesso anale non ha genere
Si parla spesso di sesso anale come se fosse una cosa «da uomini» o un'esclusiva di chi ha il pene. Non è così. Il sedere ha terminazioni nervose per tutte le persone, e il desiderio di provare non dice niente di chi sei o con chi stai. Si può fare in qualsiasi coppia, in qualsiasi corpo, e anche da soli.
Da dove si comincia: parlarne
Si comincia da una conversazione, non dal gesto. Cosa ti incuriosisce? Cosa non vuoi? Dirlo ad alta voce toglie metà della tensione. Qui c'è una regola che per me vale sopra le altre: pensa per te. Dire alla persona con cui sei come ti senti, e quando fermarti o quando continuare, è l'unico modo per rendere l'esperienza sicura e piacevole. Non significa rovinare il mood. Significa costruirlo.
Chi riceve decide il ritmo. Può dire «fermati», «più piano», «continua», e si rispetta subito, senza chiedere perché. Il consenso a una cosa non vale per le altre, e può cambiare in qualsiasi momento.
Stimolare il culetto
Prima di qualsiasi penetrazione, il passaggio fondamentale è stimolare il culetto. Carezze, massaggio esterno, bacio, lingua, dita, tutto con calma. Serve a due cose: a far sentire piacere, e a dire al corpo che può rilassarsi.
Il piacere viene prima della penetrazione, non dopo. Se la stimolazione ti piace e basta così, hai già fatto booty sex.
Rigidità, respirazione e tempo
Qui sta il punto che sbaglia chi ha fretta: la fretta irrigidisce. Quando ci si tende, il corpo si chiude e tutto diventa più difficile, e più doloroso. Per questo si parte piano, e si va avanti solo se il corpo dice sì.
Aiuta la respirazione: un respiro lento, con l'espirazione lunga, mentre si sta per entrare. Respirare così dice ai muscoli che non c'è nessuna minaccia.
Non c'è una tabella di marcia: qualcuno ci mette una sera, qualcuno settimane, qualcuno decide che non fa per sé. Va bene in tutti i casi.
Plug e toys, per prendere confidenza
Si possono usare plug e altri sex toys per abituare gradualmente la muscolatura, partendo da misure piccole e passando a quelle più grandi quando il corpo è pronto, da solo o insieme. Tre attenzioni:
- usali con molto lubrificante a base d'acqua;
- scegli un plug con una base ampia, pensata per restare fuori;
- se usi lo stesso toy in zone diverse, coprilo con un preservativo nuovo o lavalo con cura tra un uso e l'altro.
Pulizia, senza ossessione
Una pulizia normale è sufficiente: lavarsi con acqua tiepida e un detergente delicato, come sempre. Non servono rituali complicati. E un piccolo imprevisto è possibile e normale: si resta tranquilli, magari con un asciugamano a portata di mano.
Evita lavaggi interni aggressivi o abituali: se hai disturbi intestinali o dubbi su cosa è meglio fare, chiedi a un medico.
Il lubrificante: più di quanto pensi
Nel sesso anale il lubrificante non è un extra: è una parte essenziale. La LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS) consiglia di usarne sempre una quantità sufficiente, a base d'acqua, perché riduce l'attrito, diminuisce il rischio di lesioni e aiuta a evitare che il preservativo si rompa.
La saliva non basta: secondo la LILA lubrifica troppo poco. E vanno evitati creme, lozioni, olio e vaselina, che rendono il preservativo fragile. Dettagli in Come scegliere un lubrificante intimo e Lubrificante e preservativo.
Il preservativo nel sesso anale
Il preservativo protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili (IST) anche nei rapporti anali. La LILA segnala che per questo tipo di rapporto esistono preservativi più spessi e resistenti. Per metterlo bene, ecco i passaggi in Come mettere il preservativo: guida passo per passo.
- Mettilo dall'inizio alla fine del rapporto, non solo a metà.
- Cambialo a ogni passaggio. Se dopo il sesso anale c'è quello vaginale, preservativo nuovo: i batteri dell'intestino possono infettare la vagina.
- Usa il lubrificante giusto. Quello a base d'acqua è la scelta più sicura.
Cosa il preservativo non copre
Per l'HPV, il virus del papilloma umano, la Fondazione Umberto Veronesi spiega che il preservativo da solo non basta: lascia scoperte alcune aree. Chi lo usa sempre dimezza il rischio di nuovi ceppi, ma non lo azzera. Esiste il vaccino: parlane con il tuo medico o con la tua ASL. E fai i controlli periodici per le IST in un consultorio o in un centro IST.
Se qualcosa non va
Il dolore non è un prezzo da pagare. Se senti dolore, fermati, respira e riprendi solo se passa. Se il dolore resta forte, o se noti sangue, non aspettare e non tentare rimedi da solo: chiedi un parere a un medico. La vergogna passa in fretta, il problema no.
Se il preservativo si rompe o scivola via (cosa fare adesso): la profilassi post-esposizione (PPE) è un trattamento con farmaci che riduce il rischio di infezione da HIV. Secondo la LILA va iniziata il prima possibile, non oltre le 48 ore. Rivolgiti subito a un pronto soccorso o a una struttura specializzata in HIV, per valutare se serve.
Se vuoi parlare di desideri, paure o di come proporlo alla persona con cui sei, possiamo lavorarci insieme. Scrivimi su WhatsApp: se hai solo una domanda, i primi 15 minuti te li regalo io.
Domande frequenti
Il sesso anale fa male?
Può fare male se si va troppo in fretta o se c'è poco lubrificante, perché la fretta irrigidisce. Con tempo, respirazione lenta e molto lubrificante a base d'acqua il disagio si riduce. Il dolore forte o continuo non va sopportato: fermati e chiedi un parere a un medico.
Serve il preservativo anche nel sesso anale?
Sì. Il preservativo protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili in ogni tipo di rapporto, anche anale. Mettilo dall'inizio e cambialo se passi a un altro tipo di penetrazione. Usalo con un lubrificante a base d'acqua: oli, creme e vaselina possono renderlo fragile.
Il sesso anale è solo per uomini?
No. Il sedere ha terminazioni nervose per tutte le persone, e il desiderio di provare non dipende da genere, orientamento o corpo. Si può fare in qualsiasi coppia e anche da soli. Contano il consenso, i tempi e il piacere di chi c'è, non le etichette.
Dopo il sesso anale posso passare a quello vaginale?
Solo con un preservativo nuovo. I batteri presenti nell'intestino possono infettare la vagina. Cambialo ogni volta che cambi tipo di penetrazione, anche a metà rapporto: non è una pausa che rovina il momento, è un gesto di cura. Così proteggi la salute di entrambe le persone.
Quando devo andare dal medico?
Se il dolore è forte o non passa, se vedi sangue, se il preservativo si è rotto, o se hai dubbi su una possibile infezione. In caso di rottura il tempo conta: per la profilassi post-esposizione all'HIV vai subito al pronto soccorso, senza aspettare e senza vergogna.
Fonti
- LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS, «Il Profilattico (Condom)», aggiornata il 17 gennaio 2023: https://www.lila.it/it/infoaids/21-profil
- LILA, «PPE – Profilassi Post Esposizione», ultimo aggiornamento settembre 2021: https://www.lila.it/it/infoaids/467-ppe
- Fondazione Umberto Veronesi, «Il preservativo protegge dall'HPV?»: https://www.fondazioneveronesi.it/educazione-alla-salute/verita-o-falsi-miti-sui-tumori/il-preservativo-protegge-dallhpv
- My-personaltrainer.it, «Sesso anale e vaginale: le regole di sicurezza per evitare cistiti e infezioni», 4 febbraio 2026 (fonte divulgativa): https://www.my-personaltrainer.it/salute/sesso-anale-e-vaginale-le-regole-di-sicurezza-per-evitare-cistiti-e-infezioni.html
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