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«In farmacia ce ne sono tantissimi: non so quale lubrificante scegliere.»

Come scegliere un lubrificante intimo: guida pratica

Scegliere un lubrificante non è una gara di marche. Bastano poche domande: cosa devi farci, con cosa lo usi e cosa dice l'etichetta.

Una goccia di gel trasparente che cade da una pipetta di vetro su una superficie chiara
Foto di Fernando Serrano, Pexels

Per scegliere un lubrificante intimo parti da tre domande: cosa ti serve, con cosa lo usi e cosa dice l'etichetta. Se non sai da dove cominciare, un lubrificante a base d'acqua è la scelta più semplice. Poi c'è tutto il resto, e ci arriviamo con calma.

Se invece ti interessa soprattutto la compatibilità con il preservativo, la trovi in Lubrificante e preservativo: quale usare e quale evitare. Qui parliamo di come scegliere.

Prima domanda: cosa ti serve

Il lubrificante non è un prodotto «di serie». Cambia in base a cosa ci fai.

  • Rapporto vaginale. Un lubrificante a base d'acqua, più fluido, va bene per iniziare.
  • Rapporto anale. Altroconsumo indica che servono prodotti più viscosi, perché l'ano non si lubrifica da solo. Le altre regole di sicurezza le trovi in Sesso anale: come farlo con piacere e in sicurezza.
  • Secchezza vaginale o menopausa. Con il calo degli estrogeni diminuisce la lubrificazione naturale, come spiega Humanitas. Altroconsumo suggerisce prodotti a base d'acqua, più liquidi.
  • Preservativo. Controlla sempre l'etichetta: alcuni lubrificanti possono danneggiarlo.
  • Sex toy. Guarda il materiale del giocattolo e le istruzioni: con quelli in silicone, i lubrificanti siliconici sono sconsigliati. Come scegliere il toy lo trovi in Sex toys: come scegliere, usare e pulire in sicurezza.

Seconda domanda: con cosa lo usi

Questa è la parte che sbagliano in molti, e riguarda la base del lubrificante.

  • A base d'acqua. Sono i più diffusi, in consistenza di gel. Non ungono e non macchiano, ma si asciugano e vanno riapplicati. Non reggono l'acqua, vasca o mare.
  • Siliconici. Più fluidi e più costosi. La lubrificazione dura più a lungo e funzionano anche in acqua. Sono sconsigliati con i sex toy in silicone e possono macchiare.
  • A base d'olio. Non sono compatibili con i preservativi né con i sex toy, e possono macchiare.

Per iniziare, l'acqua è la scelta più semplice: compatibile con la maggior parte delle situazioni. Il silicone è una buona seconda scelta, ma solo dopo aver letto l'etichetta.

Terza domanda: cosa dice l'etichetta

Leggila. Non è una formalità. Altroconsumo mostra che i lubrificanti sono molto diversi tra loro: alcuni sono adatti a sesso vaginale, anale e orale, altri solo ai preservativi in lattice o solo ad alcuni materiali. Molti prodotti non riportano tutte le informazioni.

Cose da cercare:

  • La compatibilità con preservativi e sex toy.
  • Gli usi indicati: vaginale, anale, orale.
  • Gli ingredienti. Meno sono, più è facile capire cosa ti irrita, se qualcosa ti irrita.

Se hai la pelle sensibile o tendi ad avere irritazioni, scegli un prodotto con pochi ingredienti e senza profumi, e provalo prima su un piccolo punto di pelle. Humanitas, parlando di igiene intima, raccomanda di evitare prodotti con tensioattivi e profumi, che potrebbero irritare la mucosa delicata.

Quanto ne serve

Non esiste una quantità giusta per tutti. Parti con poco e aggiungi se serve: con i lubrificanti a base d'acqua capita spesso, perché si asciugano. Se senti attrito o fastidio, fermati, aggiungine e riprendi con calma. Anche questo è un modo di prendersi cura, tuo e dell'altra persona.

Quando il lubrificante non basta

Il lubrificante allevia la secchezza durante il rapporto, ma Altroconsumo precisa che il sollievo è temporaneo. Se il fastidio è ampio e costante, consiglia di rivolgersi al ginecologo. Vale anche in caso di bruciore, irritazioni o perdite insolite, come ricorda Humanitas.

In quei casi non è un problema di scelta del prodotto, ed è giusto non fare diagnosi in casa. Se la secchezza o il dolore pesano sulla vita sessuale, ne possiamo parlare. Scrivimi su WhatsApp: se hai solo una domanda, i primi 15 minuti te li regalo io.

Errori da evitare

  • Usare olio o vaselina con il preservativo. Possono farlo rompere.
  • Non leggere l'etichetta. La compatibilità cambia da un prodotto all'altro.
  • Silicone con giocattoli in silicone. Possono rovinarsi a vicenda.
  • Insistere con un prodotto che irrita. Se brucia, fermati e cambia.
  • Rinunciare al lubrificante per vergogna. È un aiuto, non una colpa.

Domande frequenti

Qual è il miglior lubrificante intimo?

Dipende da cosa ti serve, non da una marca. Per iniziare, uno a base d'acqua è la scelta più semplice e compatibile. Il silicone dura di più, ma va bene solo se l'etichetta lo dichiara adatto al tuo uso. Per la scelta definitiva, leggi l'etichetta o chiedi a un farmacista.

Meglio lubrificante a base d'acqua o al silicone?

L'acqua non unge e non macchia, ma si asciuga e va riapplicata. Il silicone dura di più e funziona anche in acqua, ma è sconsigliato con i sex toy in silicone e può macchiare. Con il preservativo, controlla sempre che l'etichetta lo dichiari compatibile.

Che lubrificante usare in menopausa?

Altroconsumo suggerisce prodotti a base d'acqua, più liquidi. Il lubrificante però allevia la secchezza solo durante il rapporto. Se il fastidio è ampio e costante, o ci sono bruciore e perdite insolite, parlane con il ginecologo: non è un problema di prodotto da risolvere da soli.

Posso usare olio o crema al posto del lubrificante?

No, non con il preservativo. Gli oli non sono compatibili con i preservativi né con i sex toy e possono macchiare. Anche le creme possono rovinare il lattice. Se non hai un lubrificante adatto, meglio fermarsi un momento e procurartelo, in farmacia o al supermercato.

Cosa faccio se un lubrificante mi irrita?

Fermati e lavati con acqua tiepida. Non insistere con lo stesso prodotto e al prossimo tentativo scegline uno con meno ingredienti e senza profumi. Se bruciore, irritazione o perdite insolite non passano, rivolgiti a un ginecologo: non fare diagnosi in casa.

Fonti

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una consulenza personale.

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