«A un certo punto il preservativo non c'era più, e nessuno me l'aveva detto.»
Stealthing: preservativo tolto di nascosto, cosa puoi fare
Togliere il preservativo di nascosto è una violazione del consenso, e non è mai colpa di chi lo subisce. Ecco cosa fare, con calma.
Se qualcuno ha tolto il preservativo di nascosto durante un rapporto, hai subito una violazione del tuo consenso. Non è colpa tua, e non devi dimostrare niente a nessuno per avere diritto ad aiuto. Puoi chiedere sostegno, e conviene proteggerti presto: ci sono tre passi da fare per la salute, e poi, con calma, il resto.
Cos'è lo stealthing
Stealthing è la parola usata per indicare la pratica di togliere o danneggiare il preservativo durante un rapporto, senza che l'altra persona abbia accettato un rapporto non protetto. Può farlo chiunque, a chiunque, in una coppia o con una persona appena conosciuta.
Il consenso non è un sì dato una volta per tutte. Studio Cataldi, un sito giuridico italiano, spiega che deve esserci all'inizio e restare per tutto il rapporto, e che può cambiare mentre ci si trova nell'atto. Dire sì a un rapporto con il preservativo non vuol dire accettarlo senza.
Cosa fare subito, per la salute
Sono gli stessi passi di quando il preservativo si rompe. Li trovi spiegati con calma in Preservativo rotto: cosa fare adesso, senza panico. In breve:
- Se c'è il rischio di una gravidanza, vai in farmacia il prima possibile: ti spiego come funziona in Pillola del giorno dopo: come funziona e quando prenderla.
- Se hai un dubbio sull'HIV, vai al pronto soccorso o in un centro che si occupa di HIV. Se serve una cura d'urgenza, va iniziata presto, non oltre 48 ore.
- Per le altre infezioni, un consultorio o un centro della tua zona ti dicono quali controlli fare e quando.
Puoi dire semplicemente cosa è successo: «Il preservativo è stato tolto senza che io lo sapessi.» Non devi aggiungere altro: basta questo per essere ascoltato.
Se vuoi capire cosa puoi fare
Non devi decidere subito. Per quello che riguarda la legge, in Italia non esiste oggi una norma che riguardi espressamente lo stealthing. Secondo Studio Cataldi, in un articolo del 2021, alcuni giuristi ritengono che si possa far valere come violenza sessuale, altri ne dubitano, e non risultavano sentenze italiane che lo trattassero. Provare i fatti, poi, può essere difficile.
Per questo è utile parlarne con chi se ne occupa ogni giorno, prima di decidere: un centro antiviolenza o un avvocato. Le informazioni giuridiche cambiano, e la risposta giusta dipende dal tuo caso. Non spetta a te essere una vittima «perfetta».
A chi chiedere aiuto
Il 1522 è il numero pubblico contro la violenza e lo stalking: gratuito, attivo 24 ore su 24, anche in chat sul sito 1522.eu o con l'app. Sul sito ufficiale è presentato come un servizio per le donne. Se non ti riconosci in questa parola, puoi comunque chiamare e chiedere se è il servizio giusto per te: in caso contrario, rivolgiti a un centro antiviolenza o al pronto soccorso.
Se vuoi parlarne con me, in modo riservato, puoi scrivermi. Scrivimi su WhatsApp: se hai solo una domanda, i primi 15 minuti te li regalo io. Non sostituisco un avvocato né un medico: ti aiuto a capire da dove partire e a chi rivolgerti.
Se ti senti in colpa o in confusione
È normale. Può succedere con qualcuno di cui ti fidi, e questo rende tutto più difficile. Provare rabbia, paura, blocco o dubbi non vuol dire che hai sbagliato qualcosa: sono reazioni comuni.
La responsabilità è di chi ha tolto il preservativo, non di chi non se n'è accorto.
Come proteggerti, senza colpe
Non è una questione di attenzione: nessuno dovrebbe controllare di continuo. Se vuoi, qualcosa che può aiutare:
- dire chiaramente, prima, che il preservativo è una condizione;
- fermarti se non lo senti, e chiedere di verificare;
- tenere il preservativo con te, per decidere tu: ne parlo in Preservativo: chi deve saperlo mettere? Non solo chi ha il pene.
Queste cose non spostano la colpa: restano di chi toglie il preservativo.
Domande frequenti
Cos'è lo stealthing?
È la pratica di togliere o danneggiare il preservativo durante un rapporto, senza che l'altra persona abbia accettato un rapporto non protetto. È una violazione del consenso. Può farlo chiunque. Non è colpa di chi lo subisce, e chiedere aiuto è sempre una scelta legittima.
Lo stealthing è un reato in Italia?
Non esiste oggi una norma italiana specifica. Secondo Studio Cataldi, in un articolo del 2021, alcuni giuristi lo collegano alla violenza sessuale e altri ne dubitano, e non risultavano sentenze sul tema. Per il tuo caso, parla con un centro antiviolenza o con un avvocato.
Cosa devo fare subito dopo?
Proteggi la salute: la pillola in farmacia se c'è il rischio di una gravidanza, una visita per l'HIV se hai un dubbio, un controllo per le altre infezioni in un consultorio. Poi, con calma, decidi se e a chi chiedere un aiuto in più. Non devi decidere tutto subito.
Posso chiamare il 1522 se non sono una donna?
Il sito ufficiale lo presenta come servizio per le donne, ma altre pagine dello Stato parlano di vittime di violenza e stalking in generale. Non ho trovato una risposta certa: chiama e chiedi se è il servizio giusto per te. In caso contrario, rivolgiti a un centro antiviolenza o al pronto soccorso.
È colpa mia se non l'ho notato?
No. Non è mai colpa di chi lo subisce: la responsabilità è di chi toglie il preservativo senza dirlo. È facile non accorgersene, e provare confusione o senso di colpa dopo è comprensibile. Parlarne con una persona di fiducia o con un servizio di ascolto aiuta a rimettere ordine.
Fonti
- Studio Cataldi (Lucia Izzo), «Stealthing: togliersi il preservativo è reato?», 30 luglio 2021 (divulgazione giuridica: il quadro può essere cambiato): https://www.studiocataldi.it/articoli/42503-stealthing-togliersi-il-preservativo-e-reato.asp
- 1522, servizio pubblico del Dipartimento per le Pari Opportunità, Presidenza del Consiglio dei Ministri: https://www.1522.eu
- LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS, «PPE – Profilassi Post Esposizione», aggiornamento settembre 2021: https://www.lila.it/it/infoaids/467-ppe
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una consulenza personale.
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