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«Non riesco a venire, e non capisco perché.»

Orgasmo che non arriva: cause e cosa fare

L'orgasmo che non arriva è più comune di quanto si dica, e quasi sempre ha una ragione. Ecco le cause, cosa puoi provare e quando chiedere aiuto.

Un sentiero di ghiaia che curva tra prati verdi in una luce di mattina, con una staccionata di pali di legno
Foto di Z D, Pexels

Se l'orgasmo non arriva, quasi sempre c'è una ragione, e di solito si può lavorare. Capita a molte persone, di tutte le età, anche se se ne parla poco. Non è un difetto tuo e non vuol dire che c'è qualcosa che non va nel desiderio per l'altra persona. Il Manuale MSD, un manuale medico per il pubblico, precisa che l'incapacità di avere un orgasmo è considerata un problema solo se ti causa disagio.

Se non hai letto la prima parte, trovi le basi in Orgasmo: cos'è e cosa succede nel corpo.

Quando è un problema, e quando no

Un orgasmo che non arriva ogni tanto è normale: dipende dalla stanchezza, dal momento, da come stai. Il manuale parla di disturbo quando l'orgasmo è assente, in ritardo, raro o molto meno intenso in quasi tutti i rapporti, da almeno sei mesi, e quando questo causa stress o problemi nella coppia, senza un'altra spiegazione.

Quindi, se non ti pesa, non c'è niente da risolvere. Se invece ti pesa, ne vale la pena.

Le cause più comuni

Le fonti le dividono in gruppi, che spesso si sommano.

  • Ansia e stress. Quando la testa è altrove o in allerta, il corpo non si lascia andare. Ne parlo in Ansia da prestazione sessuale: cos'è e come superarla.
  • Poca fiducia nell'altra persona, o sentirsi a disagio.
  • Poca stimolazione. Per esempio preliminari troppo brevi, o poca attenzione a quello che ti piace davvero. Secondo il manuale, per alcune persone con la vulva basta aggiungere la stimolazione del clitoride.
  • Scarsa comunicazione. Non dire cosa ti piace, o non sapere cosa piace all'altra persona.
  • Poca conoscenza del proprio corpo, da parte di una o di tutte e due le persone.
  • Cultura. Per secoli si è parlato poco del piacere, e questo pesa ancora, soprattutto sul piacere di chi ha la vulva.
  • Salute. Danni ai nervi, per esempio da diabete, lesioni al midollo spinale o sclerosi multipla, o alcune condizioni della pelle genitale.
  • Farmaci. Alcuni antidepressivi possono inibire l'orgasmo.

Con il pene il quadro è simile, con una differenza: orgasmo ed eiaculazione sono due cose distinte. Il Manuale MSD spiega che l'incapacità di eiaculare è di solito legata alla difficoltà a raggiungere l'orgasmo, e può dipendere dai nervi, da alcuni farmaci e disturbi mentali, o da interventi alla prostata.

Cosa puoi provare

Il primo passo, secondo il manuale, è conoscere il tuo corpo. Alcune idee, da fare con calma e senza obiettivi:

  • Esplorarti in autonomia. Sapere cosa ti piace aiuta a dirlo e a ripeterlo con l'altra persona.
  • Aggiungere stimoli che ti piacciono: fantasie, immagini, suoni, testi.
  • Rilassarti e spostare l'attenzione sulle sensazioni. Il manuale cita esercizi di rilassamento e di attenzione ai sensi, in cui in coppia ci si tocca a turno, senza obiettivo.
  • Usare un vibratore, che può essere utile. Come sceglierlo e usarlo in sicurezza lo spiego in Sex toys: come scegliere, usare e pulire in sicurezza.
  • Dirlo. Basta una frase: «Questo mi piace», «Ancora un po' così». Non rovina il mood: lo costruisce.

Se l'orgasmo non arriva, prova a toglierlo dal centro. Il sesso è molto più ampio, e il piacere può esserci anche senza.

Cosa non aiuta

  • Fingere, per non deludere: rende ancora più difficile dire come stai.
  • Confrontarti con quello che vedi o leggi.
  • Insistere, fino a bloccarti. La fretta e la pressione spesso peggiorano.
  • Smettere un farmaco di tua iniziativa. Se pensi che la causa sia lì, parlane con il medico che lo ha prescritto.

Quando chiedere aiuto, e a chi

Chiedi aiuto se la difficoltà dura, si ripete e ti pesa, o se è comparsa all'improvviso. Il medico può escludere cause fisiche o legate ai farmaci. Il Manuale MSD indica anche percorsi psicologici e la terapia sessuale, che aiuta le coppie ad affrontare i problemi della vita sessuale e della relazione.

Un consulente in sessuologia serve a capire cosa sta succedendo e quale professionista è il più indicato. Io non faccio diagnosi e non prescrivo farmaci: ti aiuto a capire da dove partire. Scrivimi su WhatsApp: se hai solo una domanda, i primi 15 minuti te li regalo io.

Domande frequenti

Perché non riesco a venire?

Le cause sono tante e spesso si sommano: ansia, stress, poca stimolazione, scarsa comunicazione, poca conoscenza del proprio corpo, alcuni farmaci, o motivi di salute. Non c'è una sola risposta. Se ti pesa, parlane con un medico o con un consulente in sessuologia: è un lavoro che fanno ogni giorno.

È normale non avere l'orgasmo ogni volta?

Sì. Dipende da come stai, dal momento e dalla stanchezza. Il Manuale MSD considera il problema solo quando l'orgasmo manca, è raro o è molto meno intenso in quasi tutti i rapporti, da almeno sei mesi, e ti causa disagio. Se non ti pesa, non c'è niente da risolvere.

I farmaci possono impedire l'orgasmo?

Sì, alcuni. Il Manuale MSD cita gli antidepressivi, che possono inibire l'orgasmo. Se pensi sia il tuo caso, non smettere di tua iniziativa: parlane con il medico che li ha prescritti. Può valutare se cambiare dose o farmaco, e come farlo senza rischi.

Cosa posso provare per cominciare?

Conoscere il tuo corpo con calma, aggiungere stimoli che ti piacciono, rilassarti e spostare l'attenzione sulle sensazioni, usare un vibratore e dire all'altra persona cosa ti piace. Sono le indicazioni del Manuale MSD. Se dopo un po' non cambia niente, un professionista aiuta.

Quando devo chiedere aiuto?

Se la difficoltà dura da tempo, si ripete e ti pesa, o se è comparsa all'improvviso. Il medico esclude cause fisiche o legate ai farmaci, e un consulente in sessuologia o uno psicoterapeuta lavora su ansia, aspettative e coppia. Non fare diagnosi in casa: ti aiutano a capire da dove partire.

Fonti

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una consulenza personale.

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